Con le infezioni non si scherza, ne va della salute delle persone. Tra le numerosissime infezioni esistenti, un accenno alle infezioni alimentari è d’obbligo, non solo per via della loro pericolosità – molte infezioni alimentari, o tossinfezioni, possono essere letali -, ma anche per sapere come comportarsi. Medisystem di AMIL Care è la soluzione ottimale nel contrasto delle tossinfezioni nell’industria alimentare.

Premessa

Nel corso dell’ultimo secolo, le malattie causate dall’alimentazione sono cambiate parecchio, specialmente nei Paesi industrializzati. Malattie come la febbre tifoidea o il colera, estremamente diffuse nel secolo scorso, stanno a poco a poco lasciando il campo a malattie più recenti.

Esistono oggi più di 250 infezioni alimentari, o tossinfezioni alimentari, che si manifestano con sintomi diversi e che sono causate da diversi agenti patogeni. La maggior parte di questi agenti patogeni sono batteri, virus e parassiti. Le infezioni alimentari vengono identificate di continuo, o meglio, vengono identificati nuovi agenti patogeni: è il caso dei patogeni emergenti, come ad esempio Yersinia enterocolitica, Escherichia coli, Listeria monocytogenes, Campylobacter jejuni, che si diffondono in diversi modi nei prodotti che il consumatore andrà poi a mangiare.

Tossinfezioni alimentari: da cosa derivano

Ma da cosa derivano le tossinfezioni alimentari? Le tossinfezioni alimentari, tendenzialmente, possono derivare:

  • dall’infezione con microorganismi patogeni che colonizzano le mucose intestinali;
  • dall’ingestione di alimenti contaminati dai microorganismi di cui sopra, ma anche dalla presenza di tossine di origine microbica nei cibi. Queste tossine sono in grado di causare patologie anche in assenza del microrganismo produttore;
  • dalla contaminazione degli alimenti con sostanze chimiche ad azione velenosa, a partire dai numerosi pesticidi utilizzati durante l’intero processo agricolo – per ovviare a questo tipo di contaminazione è bene sottolineare che esiste una normativa che ne determina le specificità e le linee guida, al fine di evitare la contaminazione.

Vi sono poi categorie di alimenti naturalmente tossici, come ad esempio i funghi velenosi o alcune specie di frutti di mare.

Come avviene la contaminazione

La contaminazione dei cibi può avvenire nei modi più disparati.

  • Negli intestini di animali sani esistono microrganismi che vanno poi a contatto con l’animale – e quindi, con chi lo mangia – durante la macellazione.
  • Frutta e verdura possono contaminarsi se irrigate o lavate con acqua contaminata da feci animali o umane.
  • La contaminazione può avvenire anche a causa del contatto tra l’alimento e gli operatori durante ogni fase di manipolazione degli alimenti. La contaminazione può dipendere dal contatto dell’agente con le mani o con gli strumenti della cucina, magari utilizzati nella preparazione di alimenti diversi e non disinfettati a dovere.
  • L’interruzione della catena del freddo è tra le cause più comuni di contaminazione alimentare, in quanto causa l’aumento delle possibilità di sviluppo di microrganismi tossici.
  • Infine, molti microrganismi patogeni si possono diffondere anche attraverso canali diversi dall’alimento, come l’acqua o l’aria.

Tossinfezioni alimentari: i sintomi più comuni

Com’è facile da intuire, il sistema più interessato dalle tossinfezioni alimentari è quello gastrointestinale: mangiare un alimento contaminato può infatti provocare tutta una serie di sintomatologie che vanno a intaccare stomaco e intestino, in un arco relativamente breve – parliamo di ore o giorni. I sintomi più comuni sono:

  • nausea;
  • vomito;
  • diarrea;
  • crampi addominali.

Se gli alimenti contaminati vanno ingeriti, di solito viene colpita la prima parte dell’apparato gastroenterico, e i sintomi si manifestano molto velocemente.
Se invece le tossinfezioni dipendono da microorganismi che riescono a diffondersi nel sistema cardiocircolatorio, i tempi di manifestazione possono allungarsi, e alla diarrea – il sintomo più frequente – si accompagnano brividi e febbre.

Tossinfezioni alimentari: la diagnosi

La diagnosi di tossinfezione avviene attraverso test di laboratorio atti a indicare e rilevare l’agente patogeno responsabile dell’infezione stessa. Tuttavia, essendo molte di queste infezioni temporanee, specie se in forma lieve, può capitare che l’infezione “passi da sola”, senza che chi ne soffre decida di rivolgersi a un centro specializzato per la diagnosi.

Tossinfezioni alimentari: gli agenti patogeni più comuni

Le infezioni più comuni in ambito alimentare sono quelle causate dai batteri:

  • Salmonella;
  • Escherichia coli;
  • Campylobacter.

Salmonella

La salmonella è uno degli agenti batterici più comuni, e prende il nome da Daniel Salmon, il medico che l’ha scoperta nel 1886. Delle oltre 2000 varianti, dette sierotipi, esistono due ceppi particolarmente diffusi nell’uomo e nelle specie animali: la Senteritidis e S. typhimurium.
Le infezioni da salmonella si distinguono in forme tifoidee (S. typhi e S. paratyphi), e forme non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori (come Styphimurium e la S. enteritidis), responsabili di forme cliniche a manifestazione gastroenterica.
Le salmonelle non tifoidee coprono, da sole, oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali e possono verificarsi nell’uomo e negli animali domestici e da cortile, in particolare polli, galline, maiali, bovini, pulcini. Nel pollame, in particolare, la Salmonella può contaminare le uova dopo aver infettato il sistema ovarico delle galline: le uova crude o non pastorizzate, in effetti, sono i principali serbatoi dell’infezione.

Escherichia coli O157 produttore di verocitotossina (VTEC)

L’Escherichia coli produttore di verocitotossina (VTEC) è considerato una zoonosi, ovvero una malattia che si trasmette dagli animali all’uomo: questo perché il tratto gastrointestinale dei bovini e bufalini costituisce il serbatoio naturale di questi batteri. L’infezione causata da E. coli O157  è inclusa tra gli agenti di tossinfezione. Il periodo di incubazione dell’infezione è compreso tra 1 e 5 giorni.
La trasmissione all’uomo avviene attraverso l’ingestione di derrate di origine animale contaminate in fase di produzione o lavorazione, da carni non cotte completamente, dall’ingestione di latticini non pastorizzati.
Non solo: l’infezione da Escherichia coli può avvenire anche attraverso l’assunzione di ortaggi e frutti coltivati su terreni sui quali è stato usato come fertilizzante materiale proveniente da allevamenti di bovini infetti.

Campylobacter

Il batterio Campylobacter è un batterio Gram-Negativo responsabile della malattia infettiva detta campyloatteriosi. Circa il 90% delle infezioni è provocata dalle specie C. jejuni e C. coli; meno frequenti, circa il 10%, sono quelle causate dalle specie C. lari, C. fetus e C. upsaliensis.
Come la salmonellosi, anche la campylobatteriosi è una delle malattie batteriche gastrointestinali più comuni e con un’incidenza estremamente alta; a seconda dei casi, la campylobatteriosi ha un periodo di incubazione variabile, da un giorno a una settimana, e ha sintomi leggeri o moderati. I più comuni sono diarrea, dolori addominali, febbre, mal di testa, nausea e vomito.  In casi più gravi, la malattia può portare a meningiti, endocarditi, aborti settici. Per quanto riguarda la trasmissione, le infezioni da Campylobacter sono spesso associate al consumo di acqua o latte contaminati, alimenti crudi e, generalmente, le frattaglie.

Tossinfezioni: i prodotti AMIL Care per l’industria alimentare

AMIL Care ha sviluppato dei device specifici per il settore alimentare: la gamma Teknobios.
Il micronebulizzatore Teknobios è disponibile in più modelli in base alle diverse esigenze:

  • Teknobios 1L, garantisce il minimo ingombro ed un volume trattabile da 10 a 1000 m3.
  • Teknobios 2L, versione su carrello mobile, grazie al suo design risulta facilmente trasportabile. Riesce a coprire dai 10 ai 2000 m3. Disponibile anche la versione .hub con riconoscimento stanza.
  • Teknobios 5L, versione a parete, per le sue dimensioni ridotte può essere collocato a parete senza creare troppi ingombri o ostacoli “alla sicurezza” negli ambienti di lavoro; il supporto tanica è posizionabile sia a lato sia al di sotto del dispositivo stesso. Il suo volume trattabile va dai 10 ai 5000 m3.

La gamma Teknobios, in associazione con i prodotti chimici studiati e prodotti da AMIL Care, costituisce Medisystem, uno strumento fondamentale nella lotta contro le infezioni alimentari e le tossinfezioni.

AMIL Care dal 2021 non è solo produttore di Medical Device, ma anche officina autorizzata nella produzione di PMC, presidi medico chirurgici (Decreto Dirigenziale PMC n. 54/2021 – Off. I.5.i.c.5/385 – Ministero della Salute).

Le linee di prodotti AMIL Care, destinati al settore alimentare, sono Sanibios e Lytecare.
I prodotti chimici Sanibios hanno come principio attivo il perossido di idrogeno. H2O2, tra i disinfettanti ad alto livello, vanta i migliori requisiti, senza essere tossico o nocivo per l’uomo.
Lytecare ha invece come principio attivo l’acido ipocloroso. La ricerca ha dimostrato chiaramente che l’HOCl è sicuro ed efficace per la disinfezione diretta degli alimenti e delle superfici a contatto con gli stessi, poiché garantisce il mantenimento della conta microbica al di sotto dei livelli infettivi sia sul cibo che sulle superfici a contatto con esso.

L’azione combinata del micronebulizzatore Teknobios e dei prodotti chimici di AMIL Care permette di raggiungere risultati di sanificazione particolarmente significativi, con una velocità non riscontrabile in altre applicazioni e senza lasciare residui o sgradevoli odori, il tutto nel rispetto delle norme HACCP vigenti.

Medisystem è un sistema pensato per ottenere risultati importanti nella sanificazione delle superfici di primo contatto, in modo da di ridurre significativamente la ricontaminazione sull’alimento lavorato, e quindi di mantenere inalterate le caratteristiche di sicurezza dello stesso.