La lotta ai contagi ospedalieri è la vera sfida del futuro. Il Covid-19 ha ricordato al mondo i gravi fattori di rischio associati alla diffusione dei virus. Tuttavia, prima della Pandemia, la situazione relativa alla lotta ai patogeni multiresistenti non era finita.

Nell’ultimo decennio, sostanziali evidenze scientifiche hanno anche dimostrato che la contaminazione della superficie intorno alle unità ospedaliere svolge un ruolo chiave nella trasmissione di microrganismi come Staphylococcus aureus (MRSA), Enterococchi resistenti alla vancomicina (VRE), Clostridium difficile, Acinetobacter baumannii, Norovirus, Klebsiella pneumoniae, Mycobacterium tuberculosis (TB).

Dal 2010 diverse pubblicazioni hanno dimostrato quanto siano igienizzate e disinfettate in modo inadeguato le superfici intorno al paziente. Successive indagini mostrano che i più alti rischi di trasmissione di microrganismi con multiresistenza agli antibiotici nei pazienti, sono alloggiati in letti precedentemente occupati da pazienti compromessi.

Altri studi mostrano che quando le superfici dell’unità paziente vengono disinfettate manualmente con sostanze chimiche, meno del 50% viene adeguatamente disinfettato. Vi sono anche prove di una pulizia inadeguata delle apparecchiature elettromedicali da parte del personale infermieristico.

INFEZIONI CORRELATE ALL’ASSISTENZA

Sono infezioni che si manifestano durante il ricovero o anche dopo la dimissione, quelle che non erano presenti al momento dell’ingresso del paziente nella struttura: né clinicamente manifestate, né incubate.

Per qualificarsi come “infezione nosocomiale o acquisita in ospedale“, il paziente deve essere stato ricoverato per una causa diversa da un’infezione e non avere segni di una malattia infettiva incubata. Queste infezioni possono verificarsi 48 ore dopo il ricovero, 3 giorni dopo la dimissione o addirittura fino a 30 giorni dopo un’operazione.

Queste infezioni di solito colpiscono le vie urinarie, le ferite chirurgiche, l’accesso venoso o i polmoni, a seconda della procedura medica a cui si sottopone il paziente: infezione delle vie urinarie (mediante cateteri inseriti nella vescica); ferite chirurgiche (da germi nella pelle, dagli strumenti chirurgici o attraverso l’aria); accessi venosi (dalle somministrazioni EV, l’ingresso dell’ago è un modo comune per invadere il flusso sanguigno); polmoniti (da respiratori artificiali che di solito vengono utilizzati nelle unità di terapia intensiva).

Queste infezioni sono causate da agenti patogeni facilmente trasmissibili. Tieni presente che i pazienti ospedalizzati sono spesso immunocompromessi e quindi più suscettibili del normale alle infezioni. Altro elemento cruciale da considerare è l’emergere di ceppi batterici resistenti agli antibiotici, visto il diffuso utilizzo di questi farmaci a scopo profilattico o terapeutico.

AMIL Care PER LE INFEZIONI OSPEDALI

Il nostro team è stato in anticipo sui tempi nel rendersi conto che i metodi di disinfezione in uso non erano adeguati. In questo modo approfondiamo le nostre conoscenze unitamente alla costante collaborazione di professionisti nei settori di riferimento, nonché alla continua ricerca scientifica di nuove tecnologie al fine di creare il dispositivo medico ottimale per la disinfezione di alto livello. Il risultato è stato il nostro micronebulizzatore brevettato Medibios che è alla base di Medisystem.

MEDISYSTEM

Medibios: è un Dispositivo Medico di Classe I con (marcatura CE e registrato FDA). Consente cicli di disinfezione di alto livello con tecnologia “No-Touch”, insieme a protocolli validati, principalmente nelle aree critiche e sui principali patogeni multiresistenti, tratta aree da 10 a 10.000 m3 (da 350 a 350.000 ft3).

Le impostazioni del protocollo vengono effettuate tramite un display touchscreen. Il dispositivo può collegarsi a sensori preimpostati, consentendo il riconoscimento della stanza e del programma inserito. Ogni ciclo eseguito genera un report in formato PDF, che può essere salvato su chiavetta USB e stampato.

AMIL Care SOLUZIONE CHIMICA ECOLOGICA

EVOLYSE: PEROSSIDO DI IDROGENO + SALI D’ARGENTO

È stata presa la decisione di concentrarsi sul perossido di idrogeno, una sostanza chimica ampiamente utilizzata nella disinfezione. Un altro vantaggio dell’H2O2 è la sua efficacia su microrganismi di ogni tipo: batteri, virus, spore, funghi, tubercolosi e biofilm. È grazie all’utilizzo del perossido di idrogeno come principio attivo combinato ai sali d’argento e alla micronebulizzazione automatizzata di Medibios, che Medisystem si è dimostrato efficace nella prevenzione e nella lotta alle infezioni ospedaliere.

MICRONEBULIZZAZIONE

La micro-nebulizzazione è la riduzione del composto in particelle (da <1 a 5 micron). Medibios ha la capacità di saturare le aree più confinate e di difficile accesso, efficace anche su superfici lisce e porose, eliminando così i patogeni ossidando le loro membrane cellulari, quindi il perossido di idrogeno si dissolve in acqua e ossigeno, due elementi assolutamente innocui. Il prodotto è conforme agli standard più severi come compatibilità elettromagnetica e sicurezza elettrica. Il risultato è semplice e sicuro (non corrosivo/senza residui).

PERCHÉ MEDISYSTEM È LA RISPOSTA?

Sulla base dell’esperienza maturata, AMIL Care ha capito che la ricerca e il rispetto delle normative devono andare di pari passo con la tecnologia per esprimersi efficacemente. Per questo il concetto di diffusione delle sostanze liquide è stato ridisegnato ex novo secondo parametri riconosciuti per offrire standard di efficacia replicabili e certificabili in ogni condizione.

Per tutti questi motivi citati, in tempi di grande confusione e crisi sanitaria, è fondamentale affidarsi a chi come AMIL Care dà credito alla scienza e sostiene i propri prodotti con studi di efficacia certificati.